Trovate le differenze…

Giorgio Fede

Giorgio Fede

La presunzione d’innocenza è un principio giuridico secondo il quale un imputato è considerato non colpevole sino a che non sia provato il contrario.
Nella dottrina giuridica italiana il principio è declinato più propriamente come presunzione di non colpevolezza, perché il processo «è il mezzo mediante il quale alla presunzione d’innocenza si sostituisce quella di colpevolezza.
Tuttavia, in uno stato in cui, troppo spesso nessuno si assume le colpe, in cui il nostro garantismo spesso ha permesso il diffondersi dell’impunità, in cui tra prescrizioni e sconti, nessuno è mai colpevole di nulla è opportuno ristabilire delle regole etiche che tutelino la legalità, ancor di più per chi è chiamato a gestire “la cosa pubblica”.
Per questo principio di precauzione, non richiesto, il Movimento 5 Stelle si è dato delle regole molto rigide, che prevedono di allontanare (come forma di precauzione) chi è anche semplicemente indagato per reati di corruzione.
È una forma di rispetto per le istituzioni e di garanzia per gli elettori, sapendo bene che non esiste garanzia per la “variabile umana”.
Per questo bisogna ricorrere a soluzioni che non lascino dubbi sulla qualità dell’operato degli amministratori pubblici, è una questione di regole e queste sono quelle adottate dal Movimento 5 Stelle, le stesse che non consentono la candidatura a chi ha precedenti penali, le stesse che portano all’immediata espulsione di chi è eletto .

Poi esiste la cronaca, troppo spesso distorta, per cui se il Movimento incappa in un presunto corrotto (che avrà modo e luogo di difendersi nei processi) anche se lo espelle immediatamente, sbatte in prima pagina per giorni la storia, con titoloni e commenti vari.

Poi ci sono gli altri, TUTTI GLI ALTRI PARTITI.
Partiti in cui il sospetto, l’indagine, le deposizioni, ma perfino le condanne non impediscono di mantenere i ruoli, le segreterie, le cariche elettive.
In cui anche se sei sospettato, puoi essere leader, segretario, puoi continuare ad amministrare, il tutto con una tale valutazione benevola dei media, per cui anche queste macchie non costruiscono motivo di scandalo, come l’ennesima prescrizione, come l’ennesimo sconto di pena o l’arrestato del giorno, prassi oramai diventate quasi naturali.
Una condizione di assuefazione a cui si sono abituati anche molti elettori, tali da giustificare i loro beniamini.
Ma la riflessione con cui vi lascio è:
Ma voi terreste a contatto con i vostri figli una baby sitter indagata per pedofilia?
Fareste frequentare ai vostri familiari un centro sospettato per lo spaccio di droga?
Assumereste in casa vostra un collaboratore domestico indagato per furto e rapina?
Affidereste i vostri risparmi ad un broker condannato per truffa?

ALLORA RICORDATE
Quando votate queste persone, agite contrariamente ai banali principi di precauzione che attuereste in casa vostra.
RICORDATE anche che la nostra Nazione, la Regione o il Comune è casa vostra, di tutti ma anche vostra.
Che le truffe, le sottrazioni, la corruzione sono un danno al vostro patrimonio.
Che tutti gli altri partiti approvano norme per depenalizzare certi reati, per cancellare le intercettazioni ecc.
Che il Movimento 5 Stelle ha approvato la legge #SpazzaCorrotti, ed applica prima a se stesso le tutele che auspica per i propri elettori.
Informatevi e trovate le differenze.