Malta, Italia e il Corno d’Africa.

Mirella Emiliozzi

Mirella Emiliozzi

Malta è un Paese che mi ha colpito molto per la sua vivacità culturale, economica, per i suoi cittadini ed il loro spirito.

Negli ultimi mesi, ci sono stata due volte. Durante la prima visita, ho avuto modo di conoscere e dialogare a lungo con il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, il dottor Sarti, parlando anche della Scuola Dante Alighieri e delle opportunità connesse ad essa. La nostra cultura italiana ha in questa scuola, infatti, un ulteriore mezzo di diffusione e di immagine, e ritengo importante che sia valorizzata e gestita al meglio.

Poi, dopo un incontro a Roma con l’ambasciatore maltese in Italia, sono tornata a Malta dove ho avuto l’opportunità di avere un lungo incontro e confronto con l’ambasciatore italiano a Malta, dottor Sammartino. Una persona con cui ho condiviso progetti e visioni per il futuro, e che ringrazio per l’ospitalità.

Successivamente, ho incontrato il dottor Ronald Micallef
Ambassador Non-Resident to the Federal Democratic Republic of Ethiopia, con cui abbiamo discusso di collaborazioni per progetti culturali sul Corno Africa, che ha organizzato per me la visita al MICAS Art Diplomacy: un luogo di arte, cultura, storia, ma soprattutto uno “spazio vivo”, in cui si respira internazionalità. Un luogo in cui nuovi legami possono consolidarsi, uniti da una Cultura che rappresenta una prospettiva diversa nel vedere le cose, che sa guardare alle possibilità.
Ritengo che la cultura sia il punto di incontro e di unione tra i popoli.
Per questo credo che il MICAS sia un luogo in cui progetti culturali di ampio respiro possano trovare sede ed opportunità di sviluppo.

Come presidente dell’unione interparlamentare Italia-Corno d’Africa, mi auguro che questo percorso, in virtù di nuovi rapporti tra Italia, Malta e Corno d’Africa, possa dare dei frutti presto, attraverso il dialogo e la collaborazione reciproca.