GDF: riflessioni nel suo 245° anno

Martina Parisse

Martina Parisse

Sono particolarmente orgogliosa di ciò che siamo riusciti a realizzare per il Paese da quando siamo al Governo e di come siamo stati capaci di ispirare la nostra azione politica alla Legalità e alla Giustizia, valori fondanti della Repubblica!

Facevo queste riflessioni mentre, lo scorso 24 giugno, assistevo alle Celebrazioni del 245^ anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza nella Sala d’onore del suo comando di Ancona.

L’impegno della Guarda di Finanza si è sempre distinto per la storica centralità al contrasto all’illegalità, all’evasione e all’elusione fiscale, ad ogni forma di mafia, al traffico di stupefacenti e ad ogni tipo di sfruttamento dei lavoratori.

Di questo prezioso corredo valoriale ed impegno concreto ha solennemente parlato il 21 giugno scorso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palazzo del Quirinale, rilevando come i talenti e l’esperienza di origine dell’Arma hanno dovuto coniugarsi con il continuo aggiornamento di conoscenze tecnologiche e di nuove metodologie di intervento.

Il fatto che molte delle misure e dei provvedimenti di legge approvati dal Governo Conte vadano proprio nella direzione di questo impegno e corredo valoriale mi rende molto fiera. Il Movimento è partito proprio da lì: penso alla “legge Anticorruzione”, alla legge sul voto di scambio politico-mafioso, al Decreto Dignità!

Ma penso anche alla cd “anagrafe rafforzata”, che ha estenso al Corpo della Guardia di Finanza la possibilità di utilizzo (fino ad oggi consentito alla sola Agenzia delle entrate) delle informazioni conservate nell’Archivio dei rapporti finanziari, informazioni che consentono di selezionare in maniera più puntuale i soggetti nei cui confronti avviare i controlli, con possibilità di indirizzare l’azione investigativa verso le fenomenologie di frode più articolate e pregiudizievoli per gli interessi erariali.

Penso all’evasione fiscale internazionale e alla facoltà per la Guardia di Finanza di utilizzare le informazioni anche nell’ambito delle imprese multinazionali con fatturati consolidati.

Penso alle misure cautelative e alla possibilità per il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di proporre direttamente al Presidente della Commissione tributaria provinciale competente per territorio l’adozione delle misure cautelari, con riferimento ai verbali di constatazione redatti dai Reparti del Corpo, quando vi sia fondato timore di perdere la garanzia del credito erariale.

Penso al potenziamento delle attività di controllo sui beneficiari del reddito di cittadinanza e di monitoraggio delle attività degli enti di formazione, anche mediante la previsione dell’aumento della dotazione organica del ruolo degli ispettori del Corpo.

Penso alla possibilità di accesso riconosciuto alla Guardia di Finanzia al Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS) che assicura maggiore efficacia ed incisività ai controlli, anche attraverso una selezione più mirata dei soggetti caratterizzati da più elevati indici di rischio.

E penso infine al contrasto al gioco illegale, un vero e proprio brand per il M5S.

Insomma, siamo ancora all’inizio di un lungo percorso in nome della Giustizia e della Legalità; ma siamo sicuri che in questo nostro pervicace impegno potremo sempre contare sulla professionalità e sulla lealtà della Guardia di Finanza!

Buon 245° Anniversario!