Buone notizie per gli autotrasportatori marchigiani!

Martina Parisse

Martina Parisse

Autotrasporti Marche: finalmente una buona notizia per il comparto.
Grande soddisfazione per l’accordo con il Ministro Toninelli che riconosce importanti agevolazioni economiche agli autotrasportatori marchigiani.

E’ di pochi giorni fa l’accordo tra il Ministero Toninelli, Cna Fita Marche e le altre Associazioni di categoria che riconosce forti agevolazioni per le imprese marchigiane di autotrasporto, in attuazione delle misure contenute dal Decreto Fiscale (DL 119/2018 convertito nella L. 136/2018) approvato lo scorso dicembre.
Ossigeno per tutte le  imprese marchigiane di autotrasporto che vivono da anni una gravissima crisi ed una concorrenza sleale con i competitori esteri, specie sul prezzo del gasolio.
Sappiamo quanto sia importante questo comparto nel nostro Territorio: solo nell’area di Pesaro-Urbino sono attualmente 900 le aziende che si occupano di autotrasporti, pari all’8,2% di tutto il panorama industriale a livello provinciale.
L’accordo con il Ministro Toninelli prevede che le aziende in attività che trasportano merci al di fuori del Comune in cui hanno sede avranno diritto alle deduzioni forfettarie di 51 euro al giorno. Il Ministro Toninelli metterà a disposizione 240 milioni di euro per il prossimo triennio e si impegnerà ad aggiungere altri 20 milioni per rafforzare il sostegno al settore.
Dall’inizio della crisi nel 2008, nella nostra Regione si sono persi ben 4.000 posti di lavoro e siamo passati dalle 4.463 aziende attive nel 2008 alle 3.318 del 2018. Solo l’anno scorso 85 imprese marchigiane hanno cessato l’attività e 300 persone hanno perso il lavoro. Le ditte registrate alla fine del 2018 sono l’1,5% in meno rispetto a quelle registrate alla fine del 2017.
Tra le province, la diminuzione più intensa si registra a Fermo, seguita da Pesaro-Urbino, Ancona, Ascoli Piceno e infine Macerata. Analizzando invece un arco temporale di otto anni, dal 2010 al 2018, il settore dei Trasporti è calato del 20,5%. Anche se la contrazione peggiore è quella del settore delle Calzature e pelletterie (-24,3%), seguito da quelli del Legno (-23,1%), dei prodotti in metallo (-18%), del Tessile (-10,2%). A crescere, del 2,8%, sono solo gli Alimentari. (Fonte: Osservatorio regionale Ebam – Ente bilaterale artigianato Marche.