Alle Marche 15 milioni per dire #BastaBuche e quasi 5 per l’housing sociale

ll Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stanziato fondi che da una parte sono fondamentali per anas per migliorare le strade e dall'altra per la messa in sicurezza sul territorio. Siamo molto soddisfatti come Movimento 5 Stelle per la nuova "tranche" di investimenti previsti dal piano "Basta Buche" previsto dall'Anas. Con questo sesto segmento, che attiva 76 bandi per un valore di 380 milioni su tutto il territorio nazionale, i chilometri di strade rimessi a posto supereranno quota 20 mila. La manutenzione delle nostre strade è un'assoluta priorità, come il ministro Toninelli ha sempre sostenuto, da far andare di pari passo con la messa in sicurezza del territorio, sulla quale il governo Conte ha investito molto a partire dagli 11 miliardi sul dissesto idrogeologico. L'iter di affidamento dei bandi sopracitati mediante l'accordo quadro, che garantisce la possibilità di eseguire i lavori con tempestività nel momento in cui si manifesta il bisogno, è davvero fondamentale. Per le Marche, ad esempio, ci saranno tre gare per un valore complessivo di 15 milioni finalizzati a interventi di risanamento della pavimentazione e di rifacimento della segnaletica, che si andranno ad aggiungere ai tanti già in corso. Nella mia regione come in tante altre, la manutenzione di tante tratte stradali è davvero vitale per i cittadini.

Grazie al Programma integrato di edilizia residenziale sociale, elaborato dalla Direzione generale competente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regioni e Province autonome hanno a disposizione 250 milioni di euro per interventi di rigenerazione e riorganizzazione urbana finalizzati ad ampliare l’offerta di housing sociale, prevedendo anche la messa in sicurezza degli edifici esistenti mediante interventi di adeguamento o miglioramento sismico ed efficientamento impiantistico. Per la Regione Marche sono disponibili 4 milioni e 881 mila euro: un’opportunità importante per affrontare con maggiore efficacia il problema della carenza di alloggi sociale e dell’ammodernamento del patrimonio di edilizia sociale esistente. Ora ciascuna Regione individuerà i comuni che possono presentare le proposte di intervento e l’elenco sarà approvato da un prossimo decreto che definirà anche procedure, tempistica e modalità di monitoraggio del programma. Grazie all’impegno del Movimento 5 Stelle l’Italia torna ad affrontare seriamente la questione della carenza di alloggi di edilizia sociale, e lo fa partendo dal principio del consumo di suolo zero e del massimo grado possibile di risparmio energetico.